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Il bitcoin e la loro diffusione

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Quando si parla di criptovaluta si pensa molto spesso al “bitcoin” tale è un sistema di pagamentomondiale creato nel 2009, il cui valore è determinato dalla leva di domanda ed offerta. Esso si avvale di una rete che tiene traccia delle transazioni e sfrutta la crittografia per gestire gli aspetti funzionali, come la generazione di nuova moneta e l’attribuzione della proprietà della stessa.

Il prezzo del bitcoin è fluttuato da un valore di circa 1000 dollari nel 2013 ed ha raggiunto valori come 40.000 dollari nel dicembre 2020 ed ha raggiunto il suo valore più alto nel febbraio del 2021 con 50.000 dollari.

A differenza di quanto avviene con le valute in corso legale, nessuno può controllare il valore dei bitcoin, tuttavia la quantità di valuta è limitata a priori essendo così prevedibile per i suoi utilizzatori.

Il numero totale di bitcoin tende al limite di 21 milioni, la disponibilità cresce ogni 4 anni, nel 2013 vi era la metà delle monete possibili, nel 2017 i tre quarti e così in pochi anni si raggiungerà il limite, e all’avvicinarsi della data, la richiesta aumenterà più proporzionalmente rispetto la disponibilità creando deflazione del valore dovuta alla scarsità di nuova moneta.

Come funzionano e il Blockchain

La rete bitcoin consente il possesso ed il trasferimento della moneta, i dati necessari possono essere salvati su un pc o smartphone sotto forma di wallet bitcoin a cui è associato uno specifico indirizzo. La corrispondente chiave privata (indirizzo) serve ad apporre una firma digitale ad ogni transazione facendo in modo che sia autorizzato al pagamento solo l’utente proprietario di quella moneta. Qualora la chiave privata venisse smarrita, la rete bitcoin non potrà riconoscere in alcun altro modo la proprietà del denaro, diventando inutilizzabile e persa in maniera irreversibilmente.

I trasferimenti vengono effettuati senza la necessità di un ente esterno che debba fare da supervisore tra le parti, questo comporta che tale modalità di interscambio, rende impossibile annullare la transazione e riappropriarsi di monete che hanno cambiato di proprietà.

Per impedire la possibilità di utilizzare più volte la stessa moneta è stata creata la Blockchain (catena di blocchi), tale è un registro pubblico delle transazioni bitcoin in ordine cronologico. Consiste in un insieme di blocchi concatenati, ogni blocco è identificato da un codice, che contiene le informazioni di una serie di transazioni, compreso il codice del blocco precedente fino ad arrivare al blocco di origine, così se un utente prova a riutilizzare una moneta che ha già speso, la rete rifiuterà la transazione in quanto la somma risulterà già essere stata spesa.

L’economia basata sui bitcoin è ancora molto piccola, ma si comincia a vedere l’utilizzo nell’economia reale.

In Italia le attività sono circa 700, situate in prevalenza nel Nord Italia e di qualsiasi natura merceologica. Inoltre sono attivi alcuni ATM nei quali è possibile prelevare e versare contanti nel proprio conto bitcoin, al versamento il denaro verrà convertito al tasso vigente, per farlo, basta generare con il proprio smartphone il proprio indirizzo bitcoin (come se fosse un IBAN) e il codice QR in modo da accreditare o prelevare la valuta dall’ATM.

Ad oggi nel mondo sono moltissimi gli enti che accettano i bitcoin come donazioni. E anche gli Stati si stanno convertendo al loro utilizzo per il pagamento di beni e servizi, si pensi a Cipro che dal 2013 si permette il pagamento delle tasse universitarie dell’Università di Nicosia con bitcoin, oppure a Zugo in Svizzera, dove è possibile pagare i servizi sanitari e di trasporto in bitcoin, invece, il Giappone è stato uno dei primi Paesi a riconoscere la legittimità delle criptovalute introducendone una regolamentazione.

La volatilità dei bitcoin resta sempre il grande dubbio della sua affidabilità, per mancanza di regolamentazione, chissà se con l’avvento in borsa e la sua forte quotazione su Wall Street non cambi qualcosa, e la faccia sempre più accettare nell’economia reale.

Dott.ssa Marzia Cannistraro

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