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LE VERIFICHE FISCALI NELLO SPORT DILETTANTISTICO

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Le verifiche fiscali in ambito sportivo si differenziano in relazione all’attività esercitata dall’associazione o società sportiva di riferimento. Nello specifico, nel primo caso le verifiche si concentrano maggiormente sui requisiti formali e sostanziali e il rispetto degli obblighi contabili ed associativi, nel secondo caso le verifiche riguardano il corretto utilizzo dello strumento associativo.

Controlli formali

  • Verifica clausole statutarie, presenza delle clausole ex art. 90 c. 18 L 289/2002 (assenza di fini di lucro; rispetto del principio di democrazia interna; organizzazione di attività sportive dilettantistiche, compresa l’attività’ didattica per l’avvio ecc) e art, 148 c. 8 T.U.I.R. (divieto di distribuire anche in modo indiretto, obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente ecc);
  • Verifica registrazione dell’atto costitutivo e dello statuto;
  • Iscrizione al Registro CONI;
  • Tenuta e aggiornamento dei libri associativi (verbali assemblee, verbali consiglio direttivo, elenco soci);
  • Redazione e approvazione bilancio o rendiconto economico e finanziario e modalità di tenuta dei libri e registri contabili anche se non obbligatori;
  • Predisposizione ed invio del modello EAS e delle comunicazioni di eventuali variazioni all’Agenzia delle Entrate, si rammenta che il mancato invio del modello EAS (per le asd e ssd la compilazione è semplificata) comporta il mancato riconoscimento della decomercializzazione ai sensi dell’art. 148 per le quote dei soci e dei tesserati;
  • Regolare comunicazione all’Agenzia delle Entrate, mediante la compilazione del quadro VO della dichiarazione dei redditi, e la comunicazione alla SIAE dell’opzione per la fruizione della legge 398/91;
  • Regolare predisposizione e presentazione delle dichiarazioni dei redditi e degli altri adempimenti fiscali;
  • Numerazione progressiva delle fatture emesse e ricevute per coloro che hanno aderito alla L. 398/91.

Controlli sostanziali

  • Attività effettivamente svolta;
  • Partecipazione a gare e/o manifestazioni sportive agonistiche;
  • Regolare svolgimento vita associativa;
  • Versamento di quote supplementari per svolgere le attività;
  • Eventuali attività commerciali svolte;
  • Verifica del rispetto del plafond di € 400.000 di ricavi incassati ai fini della permanenza nella L.398/91;
  • Eventuali variazioni intervenute nel consiglio direttivo;
  • Eventuali compensi erogati ai membri del consiglio direttivo;
  • La presenza di collaboratori sportivi e dei compensi erogati nell’anno;
  • Verifica dei contratti di sponsorizzazione, se presenti, e della proporzionalità del contributo erogato rispetto al messaggio pubblicitario;
  • Prelevamenti dal c/c bancario in corrispondenza di incassi relativi alle prestazioni pubblicitarie;

Le suddette verifiche potrebbero comportare il disconoscimento di tutte le agevolazioni fiscali, la conversione di parte dell’attività istituzionale in attività commerciale e, in alcuni casi, la segnalazione di reato alla Procura per fatture parzialmente o totalmente inesistenti.

                                                                                                          Dott.ssa Marta Scalia

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